Il posto al fiume - 02. Il giorno dopo
"Fortuna e destino in un certo senso" disse il bidello al professore iniziando a discutere come se non esistessi "in realtà non sono passato per caso. Mio cugino di lavoro fa il camionista e ieri sera, mi ha telefenato dicendomi che passando da queste parti aveva visto una troia che si esibiva a succhiare cazzi lungo il fiume. Dalle sue spiegazioni ho capito che il posto doveva essere qua vicino e quando sono arrivato eri qua solo che pescavi. Mi sono nascosto tra gli arbusti ad aspettare gli eventi e per fortuna dopo poco e arrivata la troia. Mi sono gustato per bene tutta la lezione fino a che ho capito che avrei potutto farmi svuotare le palle anche io. Devo dire che impara in fretta. Non sapendo cosa fare si è subito messa a farmi un bocchino come gli hai appena insegnato. Sei proprio una studente modello michelina. Dovebbero essere tutte volenterose ad apprendere come te a scuola. Sarà un piacere insegnarti a prendere nel culo tutto il mio cazzone. E appena ha un paio di giorni liberi, ti lascio a mio cugino, gli ho promesso che se trovavo il posto gli dicevo come venire. Sarà contento di poterti avere come dono piuttosto che venire fin qua. Di sicuro sei già nota su tutti i cb dei camionisti che ha incontrato." Io continuavo a succhiare rosso dalla vergona più per le parole che mi diceva piuttosto che per quello che facevo, visto che stava passando in secondo piano nonostante il cazzo del bidello sembrava non volesse smettere di crescere nella mia bocca. "Non ci posso credere" disse il professore "l'unico camionista che si è fermato aveva un parente che conosceva questo posto. E vuoi dirmi che non era destino? Vieni Michelina rimettiamoci in riva al fiume così ti fai conoscere meglio dagli amici caminiosti. Di sicuro qualcuno che ha sentito la storia sul cb se ripassa di qua butta un occhio da queste parti per godersi anche lui dello spettacolo. Mica vuoi deludere i tuoi ammiratori Michelina!" e senza aspettare risposta mi infila di botto nel culo due dita e piegandole ad uncino mi tira a se cercando di farmi indietreggiare. Col cazzo del bidello ancora in bocca istintivamente mi piego ancora di più per l'intrusione inaspettata. La nuova posizione fa scivolare meglio il cazzo del bidello dentro la mia gola e lui non si fa perdere l'occasione; sentendo che il cazzo stava finalmente varcandomi l'ugola, si mette un po' in punta di piedi trovando l'angolazione giusta e, spingendo comincia a farsi strada lentamente nella mia gola. Tutte quelle manovre stavano facendomi perdere l'equilibrio e ho cominciato a indietreggiare velocemente, tirato dalle dita ad uncino del professore e spinto dal cazzo del bidello che mi seguiva e mi entrava sempre di più gola tenendomi ferma la testa con le mani. In un attimo ci siamo ritrovati così: il professore seduto sullo sgabello che mi sorreggeva con le dita ben piantate in culo, io che praticamente mi ero impalato da solo con la spinta indietro e impossibilitato a cambiare angolazione dal cazzo del bidello che mi era scivolato tutto giù per l'esofago. Mi pareva di averlo fin dentro lo stomaco! C'è voluto qualche attimo a tutti e tre per riacquistare l'equilibrio perduto, poi il bidello ha cominciato a sfilarsi dalla mia gola lentamente, facendomi percepire ogni centimetro di quel cazzo che mi aveva letteralmente sfondato l'esofago. Vedendo quel palo uscirmi di bocca il professore mi toglie le dita dal culo, ne mette quattro a cono e comincia a spignerle dentro. "Guarda che cazzo che ti sei ingoiata! Te l'ho detto che ci sei portata. Certo ancora hai bisogno di aiuto, infatti se il bidello non avesse partecipato da sola non ci saresti riuscita ed io, se ti avessi infilato subito queste quattro dita a cono dentro al culo, ora per la caduta ti saresti ritrovato con la mia mano dentro. Una fortuna dietro un altra. Allora facciamo così Michelina. Avevo deciso di sverginarti io ma posso cedere il posto anche al bidello. Adesso ti darò una moneta, tu la lanci e se esce testa ti inculo prima io altrimenti ti incula prima il cazzone del bidello. Ho visto che ti piace sai. Diglielo che ti piace." Ormai avrei detto e fatto qualsiasi cosa volevano. Ero di nuovo come il giorno prima in riva al fiume e stavolta avrei dato spettacolo con due cazzi e a persone consapevoli che passando mi avrebbero trovato li a fare la troia. Ammirando il cazzo del bidello che era veramente più grande e lungo di quello del professore dico "che bel cazzo che ha signor Bidello. Non ci credo che me lo ha messo tutto in gola. Ma quanto è grande? sembra il mio braccio!" Con un sorriso a trentadue denti il bidello mi dice "26cm tutti per te Michelina. Vedrai come ti faccio divertire tutti i giorni. Non potevi trovare cazzi migliori dei nostri per imparare ad essere una troia. Non capita a tutte questa fortuna." Intanto il professore continuava con la sua mano a torturarmi il culo e con l'altra mi porgeva la moneta. "Vediamo cosa sceglie per te il destino Michelina" Prendo la moneta dalle mani del professore e senza neanche guardarla la lancio in aria e la lascio cadere a terra. Tutti e tre ci pieghiamo quasi tuffandoci su di essa per vederne il risultato. Io resto piegato a fissarla. Il professore mi sfila la mano dal culo, porge il tubetto di crema al bidello e si scambia di posizione con lui, poi mi prende la testa e mi rende il suo cazzo da succhiare. "Intanto che mi godo i 26cm di cazzo del bidello che ti spariscono piano nel culo, continuo a insegnarti come si fanno i pompini e mi svuoti le palle, così anche se sarò il secondo ad usare il tuo culo mi ci divertirò più a lungo. Comincia a concentrarti sul mio cazzo e lascia che il bidello ti rompa il culo. Se il destino ha voluto che il suo fosse il primo cazzo ad entrarti nel culo dovresti essere onorata e riconoscente. Anzi chiediglielo per favore come farebbe una vera maialina desiderosa di cazzo." Ero già con la bocca che circondavo la cappella del professore sperando che succedesse tutto molto in fretta, quando il professore con le sue parole mi costringe a rimanere presente. Qundi mi volto verso il bidello continuando ad impungnare il cazzo del professore con una mano e gli dico "signor bidello per favore, potrebbe usare il suo bel cazzo per rompere il mio culo vergine? sarebbe un onore per me, un cazzo lungo come il suo può aprirmi il culo come deve essere aperto il culo di una troia. Per favore mi inculi signor Bidello, mi rompa il culo e potrà usarlo quando vuole." mentre gli parlavo mi muovevo indietro per farmi accarezzare il culo dal suo cazzo duro. Lo sentivo caldo e massiccio e mi impauriva, ma le mie parole avevano fatto effetto. Il bidello si era già spalmato il cazzo abbondantemente di crema e ne aveva spruzzata un altra po sul mio buchetto quindi ci ha appoggiato la cappella. "Adesso ti accontento subito. Ti apro il culo come a una troia. Prendi in bocca il cazzo al professore che non voglio sentrirti urlare o te lo infilo dentro tutto di un colpo." Neanche il tempo di muovermi che già il professore mi aveva infilato il cazzo in bocca come fosse una fica. Dietro sentivo la cappella del bidello che grazie a tutta la crema e alla mano del professore che fino a poco prima mi allargava, cominciava a farsi strada. Sentivo quel cazzo che premeva senza tregua, fino a far cedere i muscoli del mio buchetto, per farsi spazio con quella cappella seguita da un tronco senza fine. Mi sembrava che una lama rovente mi stesse entrando su per il culo. Volevo gridare ma se lo facevo mi avrebbe fatto ancora più male. Con grande piacere del professore quindi, mi sfogavo sul suo cazzo, che massaggiavo coi mugolii che facevo per non gridare sentendo il cazzo del bidello che avanzava. Ogni tanto lo tirava fuori per spalmarsi piu crema e cercare poi di spingerlo sempre più a fondo. "Ci siamo quasi Michelina ne è entrata la metà, adesso dovresti aiutarmi però se non vuoi che ti faccio male. Prenditi le chiappe con le mani e allargale, poi rilassa i muscoli del culo e vieni verso di me mentre io spingo." Faccio come mi dice e con le mani mi allargo il culo. Adesso sono retto in equilibrio solo dal cazzo del professore che tengo tra le labbra e dalle sue mani che mi avvolgono la testa per aiutarsi a scoparmi meglio la gola. "Forza Michelina spingi che ci sei quasi fatti impalare e rilassa un po' le tonsille che devo passare anche io!". Mi stavo facendo impalare da due cazzoni avanti e dietro, appena ho rilassato la gola e i muscoli del culo li ho sentiti che scivolavano dentro me come se si volessero unire. In un attimo, mi sono ritrovato col naso che sbatteva sulla pancia del professore che felice ha continuato a spingere, fino a farmi finire di impalare sul cazzone del bidello. Ero impalato di nuovo fino allo stomaco dal cazzo del bidello, ma stavolta dalla parte del culo. Appena ho sentito le mie chiappe che toccavano le sue, la mia immagine impalato all'inverosimile da due cazzoni mi è passata per la mente e una scossa è arrivata al mio cazzetto completamente moscio e un pò ritirato. Ho sentito che niente avrebbe fermato, la sborrata provocata dalle senzazioni indescrivibili che quei due cazzi completamente piantati dentro mi stavano dando. Ho tolto le mani dalle mie chiappe e le ho messe sotto al mio cazzo che senza toccarlo stava schizzando giù sborra. Pensavo di non smettere più di godere, dalla mia gola usciva un suono roco di godimento, il culo si strizzava intorno al cazzo del bidello e io ho cominciato a spingere ancora di più verso di lui e a muoverlo, per gustarmi ancora e ancora quelle sensazioni che quel cazzo mi dava toccandomi in dei punti impensabili. "Professore aveva ragione, questa per il cazzo ci è portata. Mi sta facendo un pompino col culo come una troia a orgasmi multipli; e abbiamo appena cominciato!" E' stato l'orgasmo più lungo e potente della mia vita, mi ci è voluto un po' a calmarmi. Appena ci sono riuscito mi sono sfilato il cazzo di gola del Professore ed ho cominciato ad usarlo per leccarmi via la sborra dalle meni comi mi era stato detto il giorno prima. "Grazie professore per insegnarmi tante cose, sono contento che è paziente con me. Adesso appena il bidello avrà finito di fare il suo comodo col mio buchetto, anche lei ne potrà godere come merita. Intanto mi sborri in bocca per favore, che la mia me l'ha gia fatta ripulire tutta via dalle mani. Poi, continuo a segarlo con le mani ancora un po' sborrose mentre mi rivolgo al bidello "Grazie signor bidello per avermi sfondato il culo. Mi ha fatto male ma ho goduto tanto, non lo toglierei più di dentro adesso che me lo ha fatto provare. La prego continui ad usarlo come vuole e mi faccia godere ancora. Sono una maialina a cui piace il cazzo. E' un onore imparare e farmi usare da voi due, grazie che avete scelto i miei buchi per scaricare i vostri cazzoni. Sarò lieto di fare quello che mi dice anche a scuola per farle piacere." detto questo, mi volto ancora verso il cazzo del professore che in due giorni aveva già trasformato la mia vita e lo ingoio tutto in un colpo solo. Mi meraviglio di me stesso per come ci sono riuscito facilmente, quindi ripeto l'operazione più volte, facendo vedere al professore quanto mi impegnassi per imparare, poi lo lascio libero di usare la mia gola come fosse una fica. Intanto dietro il bidello aveva cominciato a farmi scorrere avanti e indietro il suo cazzone nelle budella, e ad ogni affondo lo rimetteva dentro tutto sbattendomi le palle contro le mia e dicendomi che tutto il suo cazzo nel culo nemmeno le puttane lo vogliono. "Ti farò venire un tunnel al posto del culo a forza di incularti tutte le mattine a scuola. Guarda già come lo prendi bene tutto" e mentre diceva questo lo tirava fuori mi sputava sul buco che sentivo oscenamente aperto e lo ripigiava giu fino alle palle. Mi faceva impazzire sentirlo mentre mi lasciava il culo vuoto, a prendere aria e farlo richiudere un po' per poi forzato di nuovo. Stavo godendomi queste senzazioni quando si ferma a parlare col Professore. "Chi stai salutando?" gli chiede facendo incuriosire anche me che vedevo solo i peli del pube del professore e il suo cazzo che mi scivolava in bocca. "Saluto i fan della troia. Sta già avendo successo mi sa. La sulla strada c'è un camion diverso da quello di ieri e sono scesi due tipi. O sono amici di tuoi cugino o lo hanno sentito raccontare di ieri alla radio. Comunque come puoi ben vedere, uno dei due ha in mano qualcosa che sembra una macchina fotografica con un grande obbiettivo, quindi visto che è un bel po' che ci stanno guardando e facendo foto ho pensato di salutare. Saluta anche tu Michelina, in fondo sono qua per te. Togliti un attimo il cazzo del bidello dal culo e inginocchiati in mezzo a noi guardando verso la strada e saluta. Brava Michelina approfo per insegnarti ancora un altro po' di esibizionismo, visto che quello di ieri ti ha fruttato un cazzo di 26cm. Pensa che riesce per davvero a fotografarti e mettiti in posa come farebbe una troia mangiacazzi. Prendi un cazzo per mano avvicinali al viso e guarda verso la strada ridendo. Brava ora metti in bocca la cappella del bidello e poi la mia. Ora appoggia cappella contro cappella e apri la bocca per leccarle entrambe. Brava così non smettere di guardare verso la strada. Adesso fai vedere come ti fai sparire i cazzi in bocca, comincia dal mio. Brava Michelina lascia andare la troia che hai dentro. Rifallo di nuovo tutto fuori e tutto dentro, lasciati colare la saliva mentre ti sfili il cazzo di gola e guarda verso la strada ridendo. Brava succhia più che puoi il cazzo del bidello adesso. Fai vedere che non ti spaventano i cazzi grossi. Forza Michelina più decisa, riprova ancora una volta che mancava poco, insalivalo bene tutto. Brava ecco che entra tutto, visto che ce la fai se ti impegni, sei la mia studente preferita, diventerai la serva del cazzo per eccellenza. Adesso toglitelo di bocca e fatti inculare in un colpo solo. Stai facendo un ottimo lavoro Michelina ne sono convinto. Il tizio non la smette di fare foto, speriamo di vederle prima o poi, magari su un giornale porno in edicola. Su fai vedere come ti fai sbattere dal cazzone del bidello." Eseguo alla lettera tutto quello che il Professore mi dice e mi sento sempre più eccitato sapendo di essere visto e di essere addirittura fotografato. Sono proprio un esibizionista e sto lasciando che mi fotografino mentre il Bidello mi pistona il culo con tutto il suo cazzone. Il professore ne approfitta per riprendere a scoparmi le tonsille più veloce chè può, poi lo sfila fuori e mi dice di spalancare la bocca. Ormai ho imparato, glielo prendo in mano e segandolo attendo gli schizzi che non tardano a venire. Non è facile farmi centrare la bocca, perchè il bidello non smette di farmi entrare e uscire tutto il cazzo dal culo per fare vedere bene che troia che sono a quelli sulla strada. Il professore sembra non voler smettere di sborrare, la mia faccia cola sborra e la sua cappella, che dopo i primi schizzi ho appoggiato sulla lingua da brava maialina, non smette di pulsare e fare uscire sborra che mi finisce in bocca. Appena si calma, con cura usa il cazzo per ripulirmi il viso dalla sua sborra e farmela leccare via, poi me lo rende da succhiare e continua a scoparmi la bocca. "Non smettere di succhiarmi, devi mantenermi il cazzo in tiro che appena il bidello ha finito devi farmi divertire col tuo culo anche a me." Il bidello intanto aveva smesso di preoccuparsi delle foto e sembrava volesse farmi uscire il cazzo di bocca. Mi aveva impalato con tutto il suo cazzone e ne faceva uscire pochissimo per scoparmi veloce con tutto il cazzo sempre piantato dentro. Non ho resistito ai colpi che mi dava e mi sono sborrato in mano per la seconda volta. Le contrazione del mio ano hanno portato il bidello al punto di non ritorno, mi si è tolto dal culo e rapido si è dato il cambio col professore che ha cominciato a pistonarmi con tutto il suo cazzo mentre ancora venivo, godendosi anche lui del dolce massaggio del mio buchino ormai non più tale. Con entrambe le mani mi sono aggrappato al cazzone del bidello per non cadere e ho cominciato a segarlo velocemente. L'ho sentito pulsare nelle mie mani e un mare di sborra ha cominciato ad uscire dalla sua cappella come fosse un rubinetto. Ho inghiottito almeno tre volte la sua sborra. Ha continuato a pisciarmela in faccia e in bocca mentre dietro il professore si godeva la scena pistonandomi selvaggiamente e tenendomi la testa alta da dietro per i capelli. Me lo ha infilato in bocca e ha continuato a sborrare le ultime goccie scopandomi le tonsille. Quando ormai niente usciva più gli ho riservato il solito trattamento ed ho usato il suo cazzo per ripulirmi la sborra dalle mani, poi ho continuato di gusto a succhiarlo mentre il professore si gustava finalmente il mio culo. "Mi stai rendendo veramente orgoglioso Michelina. Fai proprio tutto quello che ti ho insegnato. Adesso per premio ti sborrerò nel culo e ti battezzo anche il buco del culo; però voglio che nel mentre ti fa sborrare di nuovo in bocca dal bidello per ringraziarlo di avermi aperto la strada. Grazie a lui scorro rapido col mio cazzone e sarà un piacere schizzarti dentro con tutto il mio cazzo piantato nel culo." Con le mani e con la gola comincio a segare rapido il cazzo del bidello per non farlo freddare troppo. Me lo infilo tutto in gola facendogli un pompino con le tonsille e mi alterno a segate rapide con due mani. Se mi segassi io a quella velocità ci metterei 10 secondi a venire. Dovevo farlo godere e lo imploravo di venirmi in bocca un altra volta, che volevo la sua sborra da bere "La prego signor bidello, mi schizzi veloce ancora tanta sborra in bocca, se lo fa può passare da casa mia per svuotarsi le palle quando vuole oltre che a scuola. Glielo chiedo per favore, devo fare felice il professore che mi deve battezzare il culo con la sua sborra." alle mie parole sono impazziti entrambi. Il professore ha preso a pistonarmi il culo cosi veloce e forte che le sue palle mi facevano male quando sbattevano contro le mie. Il bidello ha cominciato scoparmi la gola gridandomi che ero una troia e che mi avrebbe fatto bere litri di sborra tutti i giorni e da chiunque. Io ero di nuovo partito e mi stavo sborrando in mano per la terza volta mentre venivo usato e apostrofato come la migliore troia. "Sei cosi troia che mi implori di sborrarti in bocca. Adesso ti faccio contenta maialina, ma non ci saranno limiti alle cose che ti farò fare poi. Guarda come godi a essere sfondata da due cazzoni. Non c'è neanche bisogno che qualcuno ti tocchi. Sei una maialina in calore pronta a prendere cazzi. Anzi, sei una vera troia in calore!" Hanno continuato a scoparmi selvaggiamente bocca e culo per un altro paio di minuti. Poi il bidello ha cominciato a schizzare il suo secondo fiume di sborra nella mia bocca. Un po' mi è sceso diretto nello stomaco, perche mi stava scopando le tonsille già da un pezzo. Poi mi ha lasciato in bocca solo metà cazzo ed ha continuano a sborrare, quindi senza aspettare che ingoiassi, mi ha ricacciato il cazzo in gola continuando a scoparmi le tonsille facendomi uscire la sborra da tutte le parti, anche dal naso. "Sei contenta Michelina ora che ti sto sborrando in bocca?! Mi hai pregato tanto e adesso la stai facendo uscire tutta fuori!" Era troppo anche per il professore che aumenta i ritmi delle spinte nel mio culo per venire anche lui. "Michelina con questa sborrata in culo ti battezzo troia a vita!" e sento il suo cazzo che mi pulsa nel culo mentre mi schizza dentro continuando a scoparmi. Sono troppo squassato dai suoi colpi e altre due goccioline di sperma escono dal mio cazzo per la mia quarta goduta. "Che bello Michelina venirti in culo e sentirti godere. Mi stai succhiando via la sborra col culo propio come fai con la bocca. Brava, stringimi il cazzo col tuo bel culetto mentre godi, tu sei fatta per far godere ed essere scopata e non ti faremo mancare mai il cazzo vedrai. Il tuo culo è una favola continuerei a scoparti, ma purtroppo si è fatto tardi e devo scappare a casa prima che torni mia miaglie. Ti lascio con il bidello, dagli il tuo numero di casa che domani passo da scuola a prenderlo. Anche oggi hai imparato molte cose e sono contento di te. A domani Michelina, bel culo davvero. Un dono per i cazzoni!" Detto questo si riveste, prende le sue cose di corsa, e se ne va lasciandomi col bidello che ancora non mi toglieva il cazzo di bocca. "Bene bene Michelina, visto che me lo hai chiesto tu implorandomi di sborrarti in bocca, adesso posso divertirmi anche fuori da scuola con te, anche se non c'è il professore. Mi pare che le tue mani siano ancora sporche di sborra. Non ti sai proprio contenere quando un cazzo ti si pianta nel culo. Leccati via la sborra dalle mani e saluta quelli sulla strada che sono ancora la per vedere te. Io intanto mi vesto e ti accompagno a casa, così vedo dove abiti e potrò venire a incularti quando voglio." Faccio come mi dice e mentere mi lecco le dita sborrose saluto il tizio che continuava a farmi le foto. Intanto il bidello si era già rivestito e aveva raccolto i miei vestiti di terra. "sbrigati a sciacquarti il viso e il culo se non vuoi far vedere anche a tua madre quanto sei troia. Io intanto mi incammino ed i tuoi vestiti li prendo io. Non mi è piaciuto doverti dire di leccarti via la sborra dalle mani e salutare. Doveva venirti in mente. Voglio vederti più creativa la prossima volta. Impara a comportarti sempre da troia. I vestiti te li lascio lungo la via io ti aspetto su alla strada. Ti consiglio di far veloce se non vuoi farti vedere nudo da tutti. A tra poco Michelina, non farmi aspettare troppo o dovrò punirti ancora". Mi lascia seduto a terra tutto nudo e se ne va. Mi stava lasciando sensa vestiti! Mi precipito sulla riva del fiume per lavarmi più veloce che posso e mi precipito sul sentiero alla ricerca dei miei vestiti.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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